Che nel mondo dell’amore le domande siano molto più numerose ed insolute rispetto alle certezze questo lo sappiamo tutti molto bene. Quello che non si mette in conto sono le domande che hanno una risposta semplice, certa e definitiva ma alle quali non si riesce, perché non si vuole, a rispondere. Ciò che inganna è l’illusione che infligge l’amante che non ama più, illusione che riesce a coprire come un velo magico la sostanza delle cose, la consistenza dei fatti, la materia solida con cui sono costruiti i suoi comportamenti. Nella mente e nel cuore di colui che ama l’evidenza di ciò che sta accadendo sembra così chiara mentre formula a se stesso la domanda, ma appena viene tracciato il sinuoso ed ambiguo punto interrogativo già inizia la confusione, la risposta comincia a scomparire in un labirinto senza via d’uscita.
Il protagonista di questo bellissimo tango le risposte non le cerca neanche più, ed è talmente impoverito dal meschino e falso amore che preferisce vivere fino ad affogare nelle sue domande, continue, insistenti e senz’altro inutili.
Ascoltiamolo nella versione dell’autore della musica Francisco Canaro con la bellissima voce di Ernesto Fama.
Yo no sé porqué te quiero
Tango
Música: Francisco Canaro
Letra: Ivo Pelay
| ¿Cómo sin quererme, yo te quiero y te adoro si no me amas, y tus besos sólo espero? ¿Cómo puedo amarte ardientemente si en tus ojos al mirarme veo nieve solamente? ¿Cómo tus desprecios y desvíos, digo que son locos desvaríos? ¿Cómo puede ser, que no quieras ver de tu corazón ausente la ilusión? ¿Cómo puede ser que te quiera así cuando bien sé que no estás en mí? Yo no sé. Yo no sé por qué te quiero. ¡Yo no sé, yo no sé por qué te adoro viendo qué... que tus ojos siempre fríos no se miran en los míos! ¡Yo no sé por qué te amo y te idolatro así! Yo no sé por qué será. ¿Cómo creo todas tus mentiras si al besarte no me besas, y al mirarte no me miras? ¿Cómo si en tus ojos veo y leo que no estás enamorada, me lo dices y lo creo? ¿Cómo vivo atado a tu falsía y tu boca alejas de la mía? ¿Cómo si yo sé que jamás podré alcanzar tu amor mendigo tu favor? ¿Cómo te amo así si tengo noción, que contigo estoy por compasión? | Come senza amarmi, io ti amo e ti adoro se non mi ami, e i tuoi baci solo aspetto ? Come posso amarti ardentemente se nei tuoi occhi nel guardarmi vedo neve solamente ? Come il tuo disprezzo e i tuoi rifiuti, dico che sono pazzi vaneggiamenti ? Come può essere, che non vuoi vedere del tuo cuore assente la illusione ? Come può essere che io t’ami così quando bene so che non sei in me ? Io non so. Io non so perché ti amo. Io non so, io non so perché ti adoro vedendo che … che i tuoi occhi sempre freddi non si guardano nei miei ! Io non so perchè ti amo e ti idolatro così ! Io non so perché sarà. Come credo a tutte le tue menzogne se al baciarti non mi baci, e al guardarti non mi guardi ? Come se nei tuoi occhi vedo e leggo che non sei innamorata, me lo dici e io lo credo ? Come vivo legato alla tua falsità e la tua bocca lontana dalla mia ? Come se io so che mai potrò raggiungere il tuo amore mendico il tuo favore ? Come ti amo così se io sono certo che con te sto per compassione ? |
L’autore del testo è il poeta, scrittore, autore di testi teatrali e letrista Ivo Pelay. Collaborò con importanti nomi del tango degli anni ‘30, come Matos Rodriguez e Francisco Lomuto, ma la sua consacrazione nel firmamento del ballo porteño arrivò con la collaborazione con Francisco Canaro. Oltre al brano di questo post fanno parte del repertorio stabile di molti DJ di tango brani quali Soñar y nada más, Dos corazones, Adios pampa mia, La milonga de Buenos Aires, Coeazon encadenato.
Ed ora un po’ di ballo con l’interpretazione di Yo no se porque te quiero di Ricardo Biggeri e Soledad Larretapia che ballano sul brano suonato dall’Orquesta di Francisco Canaro.
Escuela de Tango – Scuola di Tango Brescia