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Sebastian Arce y Mariana Montes

27. ottobre 2009 by redazione 0 Commenti

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Con Sebastian Arce e Mariana Montes saliamo direttamente sull’Olimpo. Questi due artisti stanno scrivendo una pagina molto importante nel centenario libro del tango, rivoluzionando lo stile di ballo, codificandolo come mai nessuno ha fatto prima, riuscendo come in un alambicco musicale a trasformare le note che fluttuano libere nell’aria in movimenti solidi e concreti. Tutto questo è frutto di un grande talento  artistico, fortuna che tocca a pochi, ma anche e soprattutto di una immensa capacità di lavoro che li rende coscienti di ogni minimo movimento, di ogni singolo respiro, di tutti i colori, le luci e le ombre che vogliono dare al ballo.  Alcune loro esibizioni sono dei veri e propri manuali, da guardare, scrutare, imparare a memoria e cercare diligentemente e intelligentemente di copiare, perchè, parafrasando ciò che diceva Pablo Picasso, colui che è intelligente copia mentre il mediocre imita.

La fortuna di noi comuni frequentatori di milonghe  è che questi due personaggi sono anche degli ottimi insegnanti, riuscendo con grande serietà e professionalità a trasferire la loro cultura ed esperienza agli allievi. Le loro lezioni non sono solo un asettica presentazione di passi o sequenze; c’è molto di più in quello che dicono, perchè è chiara la consapevolezza che il tango non è solo un una serie di movimenti meccanici, ma è un mondo complesso dove si muovono relazioni sottili che bisogna comprendere e rispettare.

Per descrivere Sebastian Arce e Mariana Montes basterebbe una parola, della quale oggi si è perso il valore semantico dandogli dei significati o attribuendola a persone in modo grottesco ed inappropriato.

Questa parola sacra che per loro invece è perfetta è Maestros.   

 

Ma passiamo dalle parole ai fatti e guardiamoli in alcune delle loro più belle interpretazioni.

 

In questo tango, La Melodia del corazon suonato dall’Orquesta Edgardo Donato, è esaltata la capacità di seguire la melodia con passi morbidi e misurati e di trasformare la musica in movimenti.  

 

 

 

Ma le loro grandi capacità sono esaltate con pezzi dal ritmo incalzante come nel seguente video, Dime mi amor interpretato da D’Arienzo.

 

 

 

 

Un altro brano capolavoro da manueale del Tango è En el lago azul suonato dall’Orquesta de José Basso, canta Floreal Ruiz.

 

 

 

 

La milonga infatti richiede qualche parola in più. Sebastian Arce e Mariana Montes hanno re-inventato questo genere, gli hanno dato una forma unica, inequivocabile, dove ancora una volta tutto quello che succede sulla pista è pienamente coerente con quanto accade nell’orchestra. Passi che strappano l’applauso, gesti tecnici mai fini a se stessi, movimenti che mai nessuno si è sognato di fare. A parere di chi scrive, se magari nel tango altri grandi coppie possono giocarsela alla pari, nella milonga questi due fenomeni sono unici e irripetibili. Guardare per credere.

 

La milonga que faltava. Orquesta Edgardo Donato.

 

 

 

 

… ma il massimo è la pirotecnica milonga di Lomuto, Que tiempo aquel.

 

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