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Florindo Sassone

9. gennaio 2011 by redazione 1 Commenti

  florindo sassone

Violinista, direttore e compositore,

12 gennaio 1912 - 31 gennaio 1982

 

Nome completo: Pedro Florindo Sassone

Fu Florindo solo nella vita artistica poiché, per i suoi amici, si chiamò Pedro che era il suo primo nome anagrafico.

 

La sua orchestra, a partire dal 1930, fu un eccellente gruppo con un ricco repertorio ma non fu quello che si dice un "boom". Chiaro.... era il tempo in cui si disputavano la supremazia Francisco Canaro, Francisco Lomuto, Roberto Firpo, Julio De Caro, Edgardo Donato, Roberto Zerrillo e Juan D'Arienzo che iniziava col suo ritmo nervoso.

 

Sassone era a livello delle orchestre di quartiere come Rafael Santacápita, Mario Azzerboni, Miguel Padula, Alberto Le Heras, José Otero, Óscar Lavalle e tante altre che si persero lungo il tragitto.

Egli invece insistette senza demordere fino a che, per merito proprio, si trovò a dirigere la sua orchestra in uno degli studi che Radio Belgrano aveva in avenida Belgrano.

Poco a poco andò modellando uno stile proprio, miscuglio raro fra Osvaldo Fresedo e Carlos di Sarli, benché arrivasse a non avere niente di nessuno dei due e tutto di Florindo Sassone.

 

È notevole come su un artista possano influire pesantemente altri artisti ed arrivare ad avere un'assoluta personalità.

 

Bisogna ascoltare attentamente una registrazione strumentale per notare dove sta nascosto Fresedo e Di Sarli, da destra a sinistra  Florindo Sassone, Francisco Florentino y Jorge Casal. 1949per sentirsi, si sente, ma con lo stile Sassone che era padrone, fra l’altro, di un buongusto fuori dal comune.

Coltivò una forma autentica di tango, con ferma preponderanza della purezza della linea melodica, incorniciata da un lucido gioco di risorse sonore, sempre gradevoli e di buonissima fattura. Si notano frequentemente alcuni aggregati di sfumature decorative, modernamente intercalati, una concessione all'ortodossa struttura tradizionale delle orchestre tipiche.

Poco sensibile agli esecutori solisti, piuttosto metteva l'accento in una nutrita gamma di effetti e sfumature a carico di distinti settori strumentali dell'insieme. ( tipico il suo uso del pizzicato di violino)

 

Un pò di biografia…..

Nacque nel quartiere di Liniers, estremo ovest della città di Buenos Aires, dove fece i suoi primi studi musicali e si diplomò in violino.

Nel 1930 debuttò professionalmente in un gruppo diretto da Antonio Polito che suonava in Radio Belgrano. Nell'anno seguente fa il gran salto e passa ad essere violinista nell'orchestra di Roberto Firpo. Ma è con Osvaldo Fresedo che Sassone alimenta il suo modo di sentire il tango e che lo segnerà per sempre.

Nel 1935, già svincolato dal “Pibe de la Paternal", Florindo forma la sua prima orchestra, debutta il 1 gennaio del 1936 in Radio Belgrano, si esibisce nel café Nacional e nel cabaret Marabú, con la voce di Alberto Amor. Un poco più tardi passa a Radio El Mundo dove fa un programma, a mezzogiorno, con una grande orchestra che ha percussioni, arpa ed altri strumenti esotici.

Nel 1940 abbandona la radio e la musica per dedicarsi al commercio fino all'anno 1946, non è dato di sapere come mai, per fortuna cambierà idea.

Ritorna dunque nel 1946 e forma un modesto gruppo, con musicisti giovani, per suonare nei caffè di periferia. Finalmente nel 1947 ricompone la sua orchestra, ritorna alla radio con molto successo e comincia a competere coi grandi direttori tornando ai più importanti scenari porteños di sale da ballo.

Tutto questo grazie, oltre alle sue riconosciute virtù, alla presenza vocale fondamentale di Jorge Casal. Questo cantante ragazzino irruppe nel mondo artistico per merito di Sassone, con un gran successo, stupendo esperti e non per la lucentezza della sua voce e la sua potenza ben gestita.

Come altri maestri, dovette però aggregare un altro cantante alla sua orchestra, ed un'altra volta non si sbagliò, assunse Roberto Chanel.

 

Passarono gli anni, la televisione già era consolidata e Florindo fu uno dei primi direttori che si presentò davanti alle telecamere. Nel 1960 arrivò a tenere un programma , dove era il protagonista.

Orquesta de Florindo Sassone

Nel 1962, la sua orchestra contava su una squadra di musicisti eccezionale: Osvaldo Requena al piano; nella linea di bandoneones stavano Pastore Cores, Carlos Pazos, Jesús Méndez e Daniel Lomuto; nei violini, Roberto Cucinato, Claudio González, Carlos Arnaiz, Domingo Mancuso, Juan Scafino e José Amatriali; con Enrique Marcheto al contrabbasso.

 

Recital de despedida de la orquesta de Florindo Sassone en Tokio-Octubre de 1966Nel 1966 viaggiò in Giappone dove si presentò nelle più importanti città per  vari mesi. In quell'occasione portò come cantante Mario Bustos. Sei anni più tardi ritornò in quel paese , questa volta con un'altra voce: Luciano Bianco.

Colombia e Venezuela lo ricevettero nel 1975 a Caracas, viaggiò con una delegazione artistica argentina. In quel caso i suoi cantanti furono Óscar Macri e Rodolfo Lemos.

 

Furono voci della sua orchestra, oltre ai già famosi Amore, Casal, Chanel, Busti, Luciano Bianco, Macri e Lemos , i cantanti Carlos Malbrán, Raúl Lavalle, Rodolfo Galé, Andrés Peyró, Fontán Luna, Angelo Díaz, Osvaldo di Santi, Zulema Robles e Gloria Díaz.

Florindo Sassone non ha un'importante opera come compositore, ma possiamo citare tra i suoi temi più di successo, la milonga "Baldosa floja" con la collaborazione di Julio Bocazzi ed il tango " El último escalón ", con Javier Mazzea, ambedue con il testo di Dante Gilardoni. Gli appartengono anche, fra gli altri, i tanghi strumentali "El relámpago", "Cancha" , "Rivera Sud", "Bolívar y Chile", "Tango caprichoso", "Esquina gardeliana.

 

 

 

Inziamo ad ascoltarlo proprio nei due maggiori successi da lui composti

Baldosa floja  - Óscar Macri
El último escalón -Óscar Macri

 

Continuiamo con dei classici da lui orchestrati dove possiamo andare a scoprire le influenze di Di Sarli e di Fresedo. Certo sappiamo che, per esempio, l’esecuzione di “Bar Exposición” di Di Sarli è semplicemente inimitabile ma è interessante sentire le differenze.

Bar Exposición
A La Gran Muñeca
La Cumparsita
Re Fa Si
El Choclo
El Huracán

 

Ascoltiamo ora, per non fare un torto a nessuno, un brano ciascuno di alcuni dei cantanti che con lui hanno registrato.

Siempre Te Nombra – Jorge Casal
Quimera – Angel Diaz “El Paya”
Hoy La Espero A La Salida – Roberto Chanel
Testamento De Arrabal – Rodolfo Galé

 

E proprio per concludere vediamo Melina Bruffman e Claudio Gonzalez al club Gricel di BA ballare “Duelo Criollo”  suonato dall’orchestra di Florindo Sassone

 

 

 

Escuela de Tango, Scuola di tango Brescia.

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